Federico Fratini:un repubblicano, un patriota, un ternano

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E’ stato un padre dell’Italia moderna, a cui è stata dedicata una via nel centro di Terni, un uomo che credeva nei valori del socialismo , e dell’antischiavismo, legati però al concetto di Patria non in senso militare, ma della Patria, come una Casa Amorevole per il Proletariato a cui apparteneva, ed il termine Res Pubblica(in latino “governo di tutti”), che scelse per rappresentare non solo il padronato schiavista, ma anche il popolo oppresso, ed all’ideale di un Italia Unita, non solo nella geografia, ma anche nella civiltà dell’uomo, rifacendosi idealmente alla Res Pubblica d’Italia dell’Antica Roma, la quale aveva legalmente abolito la schiavitù dell’uomo sull’uomo, e che il successivo Impero Romano avrebbe reintrodotto. Federico Fratini fu anche tra i fondatori della Seconda Repubblica Romana dell’epoca risorgimentale, ed amico intimo di Giuseppe Garibaldi e Cesare Mazzini, con i quali partecipò all’Unità d’Italia, organizzando rivolte repubblicane nella città di Terni, contro quei poteri schiavisti che in quell’epoca, opprimevano i popoli del mondo.Era nato a Terni ed amava la città Umbra alla quale rimase sempre legato, per la quale sognava una maggior considerazione da parte dello stato Pontificio contro il quale si era ribellato, e pur collaborando con la Monarchia dei Savoia, per far nascere un Italia Unita, Federico Fratini credette sempre alla nascita di una Repubblica Italiana dove le persone non sarebbero state schiave ma libere, in un Italia ideale senza servi ne padroni

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