Gli atalantini omaggiano i ternani promossi in serie B: Atalanta e Ternana un gemellaggio storico

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Anche gli storici amici atalantini hanno esultato per la Ternana che è stata promossa in serie B, ed hanno realizzato uno striscione fuori lo stadio di Bergamo per omaggiare i tifosi rossoverdi della grande prestazione della Ternana, poiché con i tifosi della Dea esiste un gemellaggio storico dagli anni 1980, quando ad un raduno tra ultras organizzato da Padre Fedele di Cosenza alcuni ternani ed atalantini fecero amicizia, un amicizia naturale viste le similitudini tra le due città e le due squadre: gli orobici di Bergamo che come gli Umbri Ternani rappresentarono tra le prime civiltà della storia d’Italia, civiltà pre-romane dedite al lavoro ed alla difesa della propria terra, per poi fare un salto all’epoca medioevo rinascimentale quando alcuni cavalieri e soldati di ventura umbro-ternani si misero a servizio della Repubblica di Venezia di cui Bergamo faceva parte, diventando difensori accaniti della città orobica dalle mire milanesi e bresciane, arrivando poi all’epoca per poi passare all’epoca risorgimentale quando i garibaldini bergamaschi entrarono a Terni accolti dalla città umbra sede di una repubblica giacobina che li acclamò come liberatori, ed alcune famiglie bergamasche illustri come i D’Annibale rimasero a Terni per ordine di Garibaldi mettendo però salde e felici radici nella città Umbra, legandosi alla città di Terni in maniera indissolubile, tanto più che lo stesso D’Annibale si legò in matrimonio alla Contessa Cristina Danieli, erede della nobile Famiglia Caraciotti- Danieli di Terni, una delle famiglie più nobili di Terni e dell’Umbria, la quale vanta discendenze dirette dagli Imperatori del Sacro Romano Impero Germanico dell’Alto Medioevo. Poi arriviamo agli ultras che entrambi figli di due città ribelli non hanno fatto altro che legarsi e collaborare sia come ultras nello stadio, ma anche nelle iniziative benefiche a favore delle persone in difficoltà e dei terremotati dell’Umbria e dell’Aquila, poiché per ternani ed atalantini essere ultras non è solo tifo ma anche difesa del proprio territorio e dei lavoratori e degli ultimi, e gli atalantini sono sempre rimasti vicini ai ternani anche a costo di diffide e denunce, come accaduto al Bocia, il leggendario capo ultras dell’Atalanta che è stato arrestato per essersi recato allo stadio di Terni per festeggiare la Ternana, punito per avere non rispettato un divieto ma che è stato trattato peggio di molti criminali, che hanno commesso reati più gravi Passione Rossoverde ringrazia gli amici atalantini della loro amicizia che spero durerà per sempre

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